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Il Castello Sforzesco di Vigevano: un castello di diletto voluto da Ludovico il Moro

Castello Sforzesco di Vigevano

UN CASTELLO-CITTA’

Lo avete mai visto un complesso fortificato nel centro storico di una città? Un maniero che per accesso ha la Piazza più bella del mondo?
Se volete stupirvi, benvenuti a Vigevano. Il Castello Visconteo-Sforzesco è pronto ad accogliervi con i suoi edifici che occupano una superficie di oltre 70 mila metri quadri, cui vanno aggiunti i 36 mila metri quadri del cortile.

Non riuscite ad immaginare tanta estensione? Provate a pensare ad un complesso che è 2 volte Buckinham Palace, 3 volte la basilica di San Pietro e 6 volte il Duomo di Milano.

LA DILETTEVOLE DIMORA

L’ingresso principale da Piazza Ducale consente di cogliere immediatamente la funzione storica e architettonica dei due principali monumenti cittadini: la Piazza come “cortile d’onore” della “dilettevole dimora” rappresentata dagli edifici del Castello.

Più che un Castello un hotel de charme per ospitare sovrani, principi, dignitari, per mettere in scena gli svaghi e i diletti della corte ducale. Così lo pensò e lo trasformò Ludovico il Moro, signore e duca di Milano Per accogliere la sua amata Beatrice, il duca fece progettare da Donato Bramante un’ala “tutta al femminile”: la Loggia delle Dame, il giardino della Duchessa, le stanze per accogliere le dame di corte al servizio della Duchessa e gli armadi per contenere i vestiti e i gioielli di Beatrice.

Ludovico il Moro e Beatrice d'Este nella Pala Sforzesca

QUANDO VENNE REALIZZATO

Veduta aerea Castello di Vigevano

ll primo nucleo risale all’età longobarda (VII-X secolo). La sua trasformazione in residenza dei duchi di Milano inizia con Luchino Visconti che tra il 1341 e il 1347 realizzò opere monumentali come la Strada Coperta, meraviglia dell’architettura fortificata europea.

Ludovico il Moro a partire dal 1489 ne accentua la funzione di splendida dimora di soggiorno e rappresentanza della corte. Il complesso fortificato diventa un palazzo rinascimentale e la scelta del professionista di grido cui affidare la ristrutturazione cade sull’archistar del tempo, Donato Bramante.
L’immagine a fianco è stata gentilmente concessa da Stefano Gusmeroli.

IL CASTELLO DEI SOVRANI

L’11 ottobre 1494, accolto con tutti gli onori dovuti ad uno degli uomini più potenti e temuti del tempo, il re di Francia Carlo VIII faceva il suo solenne e maestoso ingresso a Vigevano. Tale data è considerata l’inaugurazione della Piazza Ducale fortemente voluta da Ludovico il Moro, e del Castello nella sua nuova veste di residenza di prestigio.

Narrano le cronache che Carlo VIII apprezzò, insieme agli svaghi della caccia nei boschi del Ticino, le ampie e magnifiche camere “tutte depinte, il vago giardino con un bello e arioso portico e un salone posto in alto molto lungo e spazioso nel quale si giuoca alla palla da vento”.
Anche il potentissimo Carlo V soggiornò nel Castello di Vigevano dal 14 al 21 marzo 1533, a riprova della funzione di rappresentanza, di luogo di diletto per ricevimenti, feste e banchetti.

Carlo V di Spagna e Carlo VIII di Valois

IL CASTELLO IN DETTAGLIO – APPROFONDIMENTI